Era
un lunedì di dicembre, il primo del mese di alcuni anni fa, quando il
Signore si accorse di aver bisogno di un fotografo, di un bravo
fotografo che potesse scattare solo per Lui, da lassù, le foto più
belle del creato. Il nome del fotografo era Vincenzo Fiorillo e, fin da
quand’era bambino, non appena scorgeva in lontananza un macchina
fotografica, faceva di tutto pur di poter scattare una foto con un
altro di quegli “arnesi” diverso da tutti gli altri mai provati prima.
Col passare degli anni, quello che sembrava un semplice hobby si
trasformò in passione, e la passione divampò in Vincenzo, spingendolo a
credere sempre più fortemente in ciò che faceva, ma soprattutto
rendendolo capace, forse senza neanche rendersene conto, di trasmettere
agli altri tutta l’essenza della sua passione. Grazie al suo “pacato
carisma”, alla sua “riservata dedizione”, dopo alcuni ritiri spirituali
ad Assisi, divenne, quasi per acclamazione, il Fotografo Ufficiale
dell’Oratorio. E fu così fino a quel lunedì, quando capì che il suo
viaggio sulla Terra era giunto a termine; era l’ora di far ritorno a
Casa, di scattare ben altre foto, per Qualcun altro, le quali forse ci
verranno mostrate, magari in un sogno, e ci faranno capire che non
sempre tutto ciò che appare realmente è...
Chissà, forse quella
passione si sarà trasformata in un sogno...il sogno di poter scattare
“la foto”, la più bella, quella che consacra un fotografo a se stesso,
e magari se avesse saputo che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno
qui, sicuramente avrebbe preso la sua macchina fotografica, e
incontratosi insieme a tutti i suoi affetti avrebbe detto:«Ecco la mia
foto».
Quale modo migliore per ricordare Vincenzo se non quello di continuare
a far nascere il fuoco della sua passione attraverso un’iniziativa, un
concorso a suo nome.
Francesco Fiorillo